Memoria

Storia dell'Altopiano

Otto secoli di autogoverno montano, una lingua germanica sopravvissuta in Veneto e la guerra che ha ridisegnato tutto.

I cimbri e la lingua

Tra XI e XIII secolo coloni di lingua germanica popolarono i boschi dell'Altopiano. Da quella parlata, il cimbro, derivano molti toponimi ancora in uso: Roana (Robaan), Gallio (Ghel), Camporovere. A Roana e Mezzaselva la lingua è tuttora oggetto di tutela.

La Spettabile Reggenza dei Sette Comuni

Dal 1310 i sette comuni si federarono in una piccola repubblica montana, alleata di Venezia dal 1404: gestiva pascoli, boschi e giustizia con statuti propri fino alla caduta della Serenissima nel 1797.

1916: la Strafexpedition

Nel maggio 1916 l'offensiva austro-ungarica travolse l'Altopiano. Asiago fu rasa al suolo, la popolazione sfollò. Le battaglie di Monte Fior, Ortigara e Zebio lasciarono decine di migliaia di morti e un paesaggio ancora oggi punteggiato di trincee e crateri.

La ricostruzione

Negli anni Venti e Trenta i paesi furono ricostruiti secondo piani unitari: da qui il volto ordinato del centro di Asiago e il Sacrario del Leiten, inaugurato nel 1938.

Visitare i luoghi della memoria

Orari e tariffe pubblicati dai gestori: Ministero della Difesa, museo di Canove e INAF. Verifica sempre sul sito ufficiale prima di partire.

Sacrario Militare del Leiten

Asiago
  • • Aperto da martedì a domenica, 9:00–12:00 e 14:00–17:00; lunedì chiuso.
  • • Chiuso a Natale, Capodanno, Pasqua, 1° maggio, Ferragosto e 21 settembre (patrono).
  • • Ingresso libero. Custodito dal Ministero della Difesa (Onorcaduti).

Museo della Prima Guerra Mondiale di Canove

Roana
  • • Estate (15 giugno – 6 settembre): tutti i giorni 10:00–12:30 e 15:00–18:30.
  • • Inverno: sabato, domenica, festivi e su prenotazione, 10:00–12:00 e 15:00–18:00.
  • • Biglietto 7 €, ridotto 5 € (7-14 anni e over 65), scuole 3 €, gratis sotto i 6 anni.

Osservatorio astrofisico di Cima Ekar

Asiago
  • • Visite guidate ai telescopi Copernico 1,82 m e Schmidt 67/92 organizzate da INAF e Università di Padova.
  • • Tutti gli eventi sono su prenotazione tramite lo sportello informazioni turistiche di Asiago (0424 462221).

Centro Fondo Campomulo

Gallio
  • • Oltre 150 km di piste per lo sci nordico, percorsi per ciaspole, passeggiate e mountain bike.
  • • Sul sito del gestore trovi bollettino piste, webcam e meteo aggiornati.

Storie dell'Altopiano

Otto racconti brevi per capire perché questo tavolato è diverso da ogni altra montagna veneta.

1310 - 1797

Altopiano

La repubblica dei pascoli

La Spettabile Reggenza dei Sette Comuni si autogovernò per quasi cinque secoli: eleggeva i propri capitani, amministrava boschi e pascoli comuni e trattava da pari con Venezia. Ancora oggi i beni della Reggenza appartengono alle comunità, non ai privati: è il motivo per cui l'Altopiano è rimasto un mosaico di malghe e boschi aperti.

XI - XX secolo

Roana, Mezzaselva

Il tedesco dei boschi

I coloni cimbri portarono una lingua germanica arcaica che sopravvive nei toponimi: Robaan (Roana), Ghel (Gallio), Sleghe (Asiago). A Roana l'Istituto di Cultura Cimbra la insegna ancora, e nelle contrade capita di sentire vecchi proverbi in una parlata che in Germania non esiste più.

1916

Asiago

Il maggio in cui Asiago sparì

Il 15 maggio 1916 l'artiglieria austro-ungarica aprì la Strafexpedition. In pochi giorni la popolazione sfollò in pianura e Asiago fu ridotta a macerie: dei suoi edifici storici restò quasi nulla. Il centro che si vede oggi è una ricostruzione degli anni Venti, disegnata con un piano unitario.

1917

Monte Ortigara

La colonna mozza dell'Ortigara

Nel giugno 1917 quasi 25.000 uomini caddero in tre settimane su una cima di roccia carsica. Dal 1920 gli alpini vi salgono ogni anno in pellegrinaggio: la colonna mozza porta l'iscrizione "Per non dimenticare", e il terreno intorno è ancora crivellato di schegge.

1910 - 1958

Val d'Assa

Il trenino della pianura

La ferrovia a cremagliera Rocchette-Asiago saliva 1.000 metri di dislivello aggrappata alla Val d'Assa. Chiusa nel 1958, il suo tracciato è diventato la pista ciclabile più amata dell'Altopiano: gallerie, viadotti e la vecchia stazione di Canove, oggi museo.

1938

Monte Fior

Un anno sull'Altipiano

Emilio Lussu scrisse sui prati di Monte Fior e Castelgomberto uno dei libri di guerra più letti d'Italia. Camminare lassù con quelle pagine in tasca cambia il paesaggio: ogni dosso erboso torna a essere una posizione, ogni bosco un riparo.

dal XVI secolo

Malghe

Come nasce l'Asiago

Prima delle mucche c'erano le pecore, e il formaggio si chiamava "pegorin". Solo dal Cinquecento l'allevamento bovino trasformò la ricetta nell'Asiago che conosciamo. In malga, da giugno a settembre, il latte diventa formaggio la mattina stessa della mungitura.

dal 1942

Pennar, Cima Ekar

Il cielo più buio del Veneto

L'Osservatorio di Asiago nacque grazie a una combinazione rara: quota, aria secca e poche luci. Il telescopio Copernico di Cima Ekar è ancora tra i maggiori d'Italia, e nelle notti d'agosto la Via Lattea si vede a occhio nudo dai pascoli.

Lo sapevi

  • In Marcesina si sono misurati -30 °C: è una delle conche più fredde d'Italia per inversione termica.
  • L'Altopiano conta oltre 500 km di piste da fondo, più di molte regioni alpine intere.
  • Il Sacrario del Leiten custodisce i resti di oltre 50.000 soldati, italiani e austro-ungarici insieme.
  • La patata di Rotzo cresce sopra i 900 metri ed è presidio del gusto locale dal Settecento.
  • Le contrade cimbre hanno nomi di famiglia: Bertigo, Sasso, Stoccareddo, dove quasi tutti si chiamano Baù.
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